Chi vive con un dolore cronico lo sa bene: quando si riesce ad attenuarlo, è un po’ come tornare a vivere. Vuol dire riprendere in mano la propria vita e ritrovarne la qualità, con movimenti più liberi e giornate in cui il fastidio decide meno.
Perché una tensione diventa cronica?
Molto spesso perché la causa non se ne va. Una posizione tenuta a lungo, un movimento ripetuto mille volte, uno sforzo sbilanciato: se il muscolo continua a lavorare oltre il necessario, la tensione ritorna sempre negli stessi punti. E quando è il dolore stesso a modificare la postura, il corpo compensa e finisce per sovraccaricare ancora di più quelle zone. Un circolo che si alimenta da solo.
Cambiano anche i tessuti. Con una tensione che dura, il tessuto connettivo intorno ai muscoli perde elasticità e i movimenti si accorciano.
Il dolore come messaggio
Per il Metodo MOP il dolore non va combattuto come un nemico: va ascoltato come un messaggero. È il campanello che ti chiede di fermarti, guardare e capire che cosa il corpo prova a dirti. Perfino l’adattamento più rigido, in origine, è nato per proteggerti. È lo sguardo del massaggio emozionale.
C’è poi lo stress, che il corpo trattiene in posizioni ripetute fino a farle diventare abitudini: spalle alzate verso le orecchie, mandibola serrata, torace chiuso.
Come lavora il massaggio sulle tensioni di lunga data
Il punto di partenza è la causa, oltre al sintomo. Con il colloquio, la valutazione posturale e la palpazione capiamo dove il corpo compensa e quali tessuti si sono irrigiditi. La tecnica si sceglie dopo:
- il massaggio connettivale usa tocchi lenti e profondi ed è indicato per contratture e tensioni croniche che limitano i movimenti;
- il massaggio decontratturante scioglie le contratture con pressioni che aumentano per gradi;
- il massaggio craniosacrale fa per chi desidera un tocco leggerissimo.
Un massaggio mirato può aiutare ad alleviare le tensioni e a ridurre il dolore da contrattura; i benefici crescono di seduta in seduta. Di quante sedute avrai bisogno dipende dall’entità del problema e da quanto dura, e poi dall’età e dalla costituzione.
Cosa non trattiamo
Restano esclusi i dolori dovuti a fratture ossee e tendinee, malattie congenite e malattie degenerative. Il massaggio non prende il posto delle cure mediche: se hai una diagnosi o segui una terapia, porta la documentazione, e non smettere mai un farmaco senza averne parlato con il tuo medico. Le zone più colpite le trovi nella pagina dolori muscolari e articolari.



